Cantina Cobelli Bastia


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Stampa e Media > Le guide di Bastià > Caratteristiche del vino

  • Abboccato: presenza del gusto dolce dovuto agli zuccheri residui, da 6 a 20 g/l, che non sono stati trasformati in alcol durante la fermentazione.


  • Acerbo: si dice di un vino non ancora affinato, disarmonico; l'acidità eccessiva ricorda la frutta acerba. Spesso è così definito un vino rosso giovane che deve ancora maturare.


  • Acescente: si dice di un vino all'inizio del processo di acetificazione. Vedi anche spunto.


  • Acescenza: inacidimento del vino dovuto ai batteri acetici, Mycoderma aceti, in presenza di aria. La scoperta fu dovuta a Louis Pasteur intorno al 1870. Vedi anche spunto.


  • Acidità: componente fondamentale di un vino; rappresenta la somma degli acidi presenti, espressa in grammi per litro (g/l). Influenza la gradevolezza di un vino e la sua conservabilità.


  • Acido acetico: tipico dell'aceto, è presente nel vino in ridottissime quantità, conferendo aromi importanti.


  • Acido citrico: responsabile del gusto di limone, deve essere presente in minime quantità; nei vini bianchi concorre a dare la sensazione di freschezza.


  • Acido lattico: prodotto dalla fermentazione dell'acido malico, è uno dei componenti responsabili della morbidezza di un vino.


  • Acido malico: responsabile delle sensazioni di acidulo e di aspro, è presente nell'acino;presente nei vini bianchi, in quelli rossi è trasformato in acido lattico durante la fermentazione malolattica.


  • Acido succinico: uno dei principali responsabili del sapore di vino, è molto importante nell'equilibrio complessivo.


  • Acido tartarico: l'acido più importante del vino; contribuisce alla sua conservazione, essendo resistente all'attività batterica, oltre che alla struttura generale.


  • Acidulo: quando la presenza degli acidi è gradevole, soprattutto quando è giovane; se è eccessivamente acidulo, un vino diventa disarmonico. L'acidità si misura in pH.


  • Affumicato: sentori di fumo; oltre che tipico di certe uve, è dovuto alla permanenza del vino in piccole botti, sottoposte alla tostatura durante la loro lavorazione; se in giusta dose può essere piacevole.


  • Aggressivo: disarmonico, spiacevole per eccesso di tannini e/o di acidità.


  • Alcolico: si dice di un vino contenente una tale quantità di alcol da dare sensazioni di calore in tutto il cavo orale. Vedi anche pungente.


  • Allappante: sgradevole sensazione che interessa le mucose della bocca e le gengive, dovuta alla presenza dei tannini; spesso i vini giovani destinati a buona maturazione presentano questa caratteristica.


  • Amabile: più marcato dell'abboccato.


  • Amaricante: sensazione gradevole dolce-amara che permane dopo aver deglutito un vino


  • Ammandorlato: l'amaro e il dolce in perfetto equilibrio ricordano il sapore della mandorla.


  • Ampio: definisce un vino completo, particolarmente ricco; rotondità, persistenza, armonia sono in equilibrio.


  • Angoloso: vino disarmonico, spesso perché immaturo.


  • Aristocratico: sancisce l'eccezionale finezza di un grande vino.


  • Armonico: sapori e aromi in perfetto equilibrio.


  • Aromatico: consistente e piacevole sensazione olfattiva, dovuta alle caratteristiche del vitigno d'origine (moscato, traminer, brachetto, malvasia).


  • Asciutto: le mucose della bocca rimangono gradevolmente pulite grazie alla leggera astringenza.


  • Aspro: la lingua e le mucose sono offese da sensazioni di ruvidità e disarmonia; spesso, nei vini rossi giovani si perde durante l'affinamento.


  • Astringente: meno di allappante.


  • Austero: proprietà manifestata dai grandi vini ancora giovani, quando la morbidezza è interrotta da una leggera astringenza.

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